Notice: Undefined index: HTTP_ACCEPT_LANGUAGE in /var/www/clinicheodontoiatriche.it/themes/innovative/header.php on line 22

Notice: Language could not be loaded in /var/www/clinicheodontoiatriche.it/class/lang/lang.php on line 15

Warning: parse_ini_file(class/lang/.ini): failed to open stream: No such file or directory in /var/www/clinicheodontoiatriche.it/class/lang/lang.php on line 18

Notice: Undefined index: HTTP_ACCEPT_LANGUAGE in /var/www/clinicheodontoiatriche.it/themes/innovative/header.php on line 113

Notice: Undefined variable: logo in /var/www/clinicheodontoiatriche.it/themes/innovative/header.php on line 127

  • Dott. Maurizio Signorini
  • Dott. Ennio Calabria
  • Dott. Alessio Gini
  • Dott. Paolo G. Baldi
  • Dott. Gianmarco Calabria
  • SAN GWAN
    Triq Carme Mallia, Blow “Opal Court” 1, MALTA


Casi Clinici

Dentalclinics

Where we are

Triq Carme Mallia

San Gwan

Blow “Opal Court” 1

Malta

Lamezia Terme

Via A.Volta

Catanzaro

Italy

Livorno

Via Grande, 225

Livorno

Italy

Barbania

Via S. Giuliano, 13

Torino

Italy

Milano

Via E. Panzacchi,1

Milano

Italy


Castiglion Fiorentino

(Prossima Apertura )

C/o centro commerciale il ponte

Vasto

(Prossima Apertura )

Catania

(Prossima Apertura )




Education, news and training
MAL DI SCHIENA E CURE ODONTOIATRICHE

MAL DI SCHIENA E CURE ODONTOIATRICHE

Esiste una stretta correlazione  tra le patologie lombari e cervicali e l'apparato stomatognatico.

La correlazione tra denti e dolore alla schiena esiste, così come quella tra denti e cefalea, vertigini, emicrania, dolori cervicali.

I denti possono infatti influenzare il nostro apparato muscolo-scheletrico, anche in distretti del corpo che possono apparirci lontani per posizione 

È ormai accertato che una malocclusione dentale – ossia quella condizione per cui i denti dell’arcata superiore non si allineano perfettamente con quelli dell’arcata inferiore – può condizionare in modo sensibile la salute della schiena. La motivazione è semplice: nel momento in cui la mandibola è costretta ad assumere una posizione scorretta e dunque viziata, i muscoli che la sostengono manifestano una tensione che finisce con l’estendersi anche ad altri gruppi muscolari. In pratica, tutto il corpo è alla ricerca di una “soluzione” per ripristinare l’equilibrio ormai alterato.

In questo panorama si manifestano con facilità non soltanto dolori alla schiena, anche cronici, ma persino al volto e al collo.

Riassumendo, dunque, possiamo affermare che talvolta il mal di schiena è direttamente connesso ad una anomalia nella posizione dei denti. In questi casi e dove possibile è necessario  riportare la mandibola nella sua posizione corretta, alleviando o addirittura facendo sparire i dolori alla schiena in tempi rapidissimi.

Una analisi posturale, effettuata sia prima che durante la terapia odontoiatrica, potrà aiutare il dentista a valutare la situazione mano a mano che questa viene risolta, di fatto ottenendo per il paziente risultati positivi non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche funzionale.

Va infatti tenuto presente l’effetto domino che un mal di schiena causato dalla malocclusione dentale può provocare: difetti nella postura generano infatti disturbi importanti e talvolta invalidanti per il normale svolgimento delle attività quotidiane, come cervicalgie, dolori articolari, dolori lombari. Valutare quindi lo stato di salute dell’apparato stomatognatico ci permetterà di individuare immediatamente l’eventuale correlazione tra un’occlusione dentale imperfetta o altre problematiche come il bruxismo e tensioni e squilibri che vanno ad inficiare il sistema tonico posturale.

L’obiettivo chiave dell’analisi posturale è quello di effettuare una valutazione clinica di base comune attraverso l’esame dei sistemi coinvolti nello squilibrio posturale (ossia quello podalico, visivo e mandibolo-cranico), attraverso una serie di test di carattere diagnostico-differenziale.

L’analisi posturale si effettua valutando la ripartizione al suolo del carico e delle oscillazioni corporee su una pedana posturo-stabilometrica. Questa speciale apparecchiatura misura le forze scaricate dal corpo al suolo mentre il corpo oscilla per controllare il proprio equilibrio in posizione eretta.

L’analisi coinvolge anche i muscoli masticatori del paziente, attraverso una elettromiografia che permette la valutazione del grado di equilibrio funzionale per quanto concerne il sistema stomatognatico. In pratica, la diagnosi avviene a seguito della registrazione delle attività dei muscoli masticatori a riposo, ossia calcolando il loro grado di tensione, e in attività. I dati ottenuti vengono poi confrontati con una serie di parametri di riferimento e potranno evidenziare eventuali anomalie.

Una volta accertato che lo scompenso posturale, e il conseguente mal di schiena, è provocato da alterazioni nella normale funzionalità della mandibola, toccherà all’odontoiatra intervenire sui denti, garantendo al paziente una corretta occlusione dentale e, dunque garantire all'organismo un vero benessere.
 

GRAVIDANZA E MALATTIA PARADONTALE

GRAVIDANZA E MALATTIA PARADONTALE

Gravidanza e malattia parodontale

 

Un'interessante ricerca relativa alla consapevolezza della necessità di prevenzione odontoiatrica delle donne si fa sempre più importante. La prevenzione è in assoluto la cosa migliore da effettuarsi, come sempre in medicina, arrivando alla gravidanza con una bocca in ordine.

 

Pur sembrando poco probabile, l'infezione alle gengive di una donna incinta può portare ad un aumento di sette volte del rischio di avere un bambino prematuro di basso peso alla nascita, la malattia parodontale se non trattata può essere responsabile di una grande quota di nascite premature per le quali altra spiegazione non può essere trovata.

 

Alcuni studi hanno sottolineato che, l'infezione parodontale potrebbe essere responsabile di ben il 18 per cento dei 250.000 bambini prematuri che nascono ogni anno negli Stati Uniti di peso inferiore ai 2,5 Kg.

 

I ricercatori sostengono che se tali nascite potessero essere evitate con una corretta cura parodontale e trattamento della malattia gengivale in donne in età fertile, il numero totale di nascite premature potrebbe essere ridott di circa 45.500 unita’ ogni anno; un risparmio di quasi 1 miliardo di dollari in terapia intensiva neonatale.

 

Effettuare una visita prenatale da un parodontologo è una cosa ragionevole da fare a questo punto. Qualsiasi infezione in donne in gravidanza dovrebbe essere una preoccupazione. Quando si soffre di malattia parodontale anche mangiare una mela o lavarsi i denti può rilasciare dei batteri e le loro tossine nel sangue.

 

Altri risultati, confermano che, altre infezioni, come quelle del tratto urinario e polmonite, per esempio aumentano il rischio di parto pretermine. E abbiamo dimostrato che è possibile ridurre le nascite pretermine del 50 per cento se si trattano infezioni comuni del tratto riproduttivo, come vaginosi batterica ed infezioni da clamidia

 

Se si è affetti da un'come un'infezione in bocca, questa potrebbe interferire con lo sviluppo di un bambino e portare a parto prematuro. Essi hanno rilevato che altri tipi di infezioni batteriche in donne in gravidanza che erano stati collegate a parti prematuri non hanno comportato necessariamente delle infezioni del feto o placenta.

 

Piuttosto che attaccare direttamente il feto, i batteri sembrano ritardare la crescita del feto attraverso il rilascio di tossine nel sangue della donna che raggiungono la placenta e di interferire con lo sviluppo fetale. Inoltre l'infezione stimola il corpo della donna a produrre sostanze infiammatorie simili a quelle usate per indurre l'aborto, che possono causare la cervice a dilatarsi ed a far partire le contrazioni uterine.

 

Si è scoperto sempre più che le sostanze chimiche rilasciate in risposta alle infezioni possono portare a cambiamenti nella tempistica della nascita e di rottura prematura delle membrane, determinando un traveglio e parto anticipato.

E 'chiaro a molti di noi che la maggior parte delle nascite pretermine, specialmente quelle che si verificano prima delle 32 settimane di gravidanza, sembrano essere legate ad infezioni nella madre, si possono effettivamente trovare gli organismi nella placenta, nella membrana corionica o nel liquido amniotico.

 

In quelle donne che avevano avuto neonati prematuri di basso peso sono state trovate ad avere la malattia parodontale significativamente piu’ avanzata di quelle i cui bambini sono nati a termine con un peso normale.

Si giunge alla conclusione che, dopo aver considerato altre possibili cause di prematurità, che il rischio di avere un bambino prematuro di basso peso alla nascita era di almeno 7,5 volte più elevato per le donne con grave malattia parodontale rispetto alle donne con livelli inferiori di infezione del parodonto

 

 

 

  Malattie parodontali e rischio di cancro al seno nelle donne in meno pausa.

Malattie parodontali e rischio di cancro al seno nelle donne in meno pausa.

Si è sempre detto che la malattia parodontale è stata costantemente associata con le malattie croniche, vi era una limitata evidenza scientifica di quale fosse il ruolo dei microbi orali nello sviluppo del cancro al seno. Oggi i ricercatori hanno scoperto che le donne in postmenopausa affette da malattia parodontale sarebbero a rischio di sviluppare questo tipo di cancro rispetto alle altre donne.

Il test ha messo sotto esame 73,737 donne, tra i 50-79 non affette da tumore al seno, iscritte originariamente al Women's Health Initiative Observational Study, un campione prospettico di donne in postmenopausa, per determinare i fattori di rischio per prevedere malattie cardiache, tumori e fratture.

Dopo un periodo di follow-up medio di 6.7 anni, sono stati identificati 2.124 casi di cancro al seno. Oltre il 26 per cento delle donne era colpita da malattia parodontale. Secondo i ricercatori, correvano un rischio del 14 per cento più elevato di cancro al seno rispetto alle donne senza. Le ex fumatrici avevano un rischio ancora più elevato di cancro al seno. Tra le donne che avevano smesso di fumare negli ultimi 20 anni, quelle con malattia parodontale avevano un rischio del 36 per cento più elevato di sviluppare la malattia. Quelle affette da malattia parodontale che non avevano mai fumato o avevano smesso più di 20 anni prima avevano rispettivamente un maggior rischio del 6 e dell’8 per cento.

Secondo Jo L. Freudenheim, ricercatore del Department of Epidemiology and Environmental Health presso la State University di New York a Buffalo, esistono diverse spiegazioni possibili che legano malattia parodontale e cancro al seno. Una possibilità è che l'infiammazione sistemica può sorgere con la malattia parodontale e colpire il tessuto del seno, o indirettamente la stessa infiammazione causa una situazione di acidosi che è un fattore predisponente. Un’altra spiegazione possibile è che i batteri dalla bocca possono entrare nel sistema circolatorio e di conseguenza alterare il tessuto mammario.

Sono però necessari molteplici studi per stabilire un nesso di causalità, ha detto Freudenheim: «Se possiamo studiare la malattia parodontale e cancro al seno in altre popolazioni e di fare una ricerca più dettagliata sulle caratteristiche della malattia parodontale, tutto questo ci aiuterebbe a capire se vi è un qualche rapporto ‒ ha dichiarato. C'è ancora molto da capire quale sia l’eventuale ruolo dei batteri della bocca e il cancro al seno».

Nelle donne il cancro al seno è il tumore più diffuso. Dalle ultime statistiche pubblicate dai Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti questa malattia viene diagnosticata ogni anno su oltre 220.000 donne e più di 2.000 uomini. La malattia parodontale è una affezione molto comune, che colpisce quasi la metà della popolazione adulta degli Usa ed è ormai dimostrato il suo legame con le malattie cardiache, diabete ed ictus




NEWSLETTER

By subscribing, the dental clinics may send you information about related events, webinars, products and services which we believe will be of interest to you.

CONTACT